vista di Pitigliano

La nascita delle due Doc

Il Bianco di Pitigliano è una delle denominazioni più antiche d’Italia. Riconosciuto come vino tipico nel 1965 e come DOC con il decreto del 28 marzo 1966, è stato tra i primi in assoluto a ottenere la denominazione di origine controllata: sessant’anni di disciplinare, su un territorio che coltiva la vite senza interruzioni sin dall’epoca etrusca.

La DOC Sovana arriva nel 1999, riconoscendo ai rossi del territorio lo stesso prestigio.

Per decenni le due denominazioni hanno camminato separate. La struttura che oggi le tutela insieme nasce nel 2009 quando il Consorzio ottiene il riconoscimento ministeriale come consorzio di tutela per entrambe le denominazioni. Nel 2010 assume il nome attuale di Consorzio di Tutela Bianco di Pitigliano e Sovana, nel 2013 riceve l’incarico di tutela erga omnes.

Da allora il compito è uno: vigilare sui disciplinari e far conoscere la lunga tradizione storica di quest‘area vitivinicola.

Dalla Doc alla nascita del consorzio

Il percorso che ha portato al Consorzio comincia alla fine del 2001, quando l’assessorato all’agricoltura della Provincia di Grosseto e la Camera di Commercio promossero una serie di incontri per sondare la possibilità di creare un consorzio di tutela tra le DOC del sud della provincia grossetana: Ansonica Costa dell’Argentario, Bianco di Pitigliano, Capalbio, Parrina e Sovana. Il 26 giugno 2003 nacque il Consorzio Colli Meridionali della Maremma Toscana.

Il riconoscimento ministeriale come consorzio di tutela per le DOC di Pitigliano e di Sovana arrivò nel 2009. L’anno successivo lo statuto fu aggiornato e il nome cambiato in Consorzio di Tutela Bianco di Pitigliano e Sovana. Nel 2011 si avviarono le pratiche per la modifica dei due disciplinari; nel 2013 venne conferito l’incarico di tutela erga omnes; nel 2015 i disciplinari furono adeguati alle nuove norme comunitarie.

Il riconoscimento erga omnes e il clima di collaborazione tra produttori privati e Cantina Cooperativa diedero nuovo impulso alle attività, che con risorse limitate ma grazie a sinergie con consorzi più strutturati portarono a iniziative di rilievo nazionale e internazionale.

Nel 2013 il Consorzio presentò il progetto di zonizzazione Gout du terroir – Taste of Place, che anticipava di qualche anno lo sviluppo del sistema delle Unità Geografiche Aggiuntive poi diffuso in tutta Italia. Alla stesura parteciparono, oltre alle istituzioni locali e alla Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, il CRA-VIT di Conegliano, il CRA-VIT di Arezzo e l’Università di Firenze.

Il Presidente in carica dal febbraio 2025 è Stefano Formiconi.